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Lo stress e i suoi danni: meglio prevenirli che gestirli

Oggi lo stress ha raggiunto proporzioni epidemiche e coinvolge ogni aspetto della vita e di ogni attività lavorativa. L'esposizione prolungata a situazioni di stress può creare ansia e affaticamento cronico, danneggiare la salute, ridurre l'autostima e la stabilità psicologica.

L'eccesso di ormoni dello stress danneggia i collegamenti tra neuroni creando lesioni funzionali (aree a scarsa attività cerebrale che nell'immagine tomografica a fianco appaiono come buchi) che riducono l'attenzione, la memoria, la capacità di prendere decisioni e di risolvere i problemi. I risultati? Giovani insoddisfatti, scarsi risultati scolastici, bullismo, droga e alcol; poca efficienza e soddisfazione sul lavoro, scarsa qualità del management, riduzione della produttività.

Le tecniche di gestione dello stress possono aiutarci a minimizzare gli effetti dello stress insegnandoci ad organizzare il nostro tempo, le responsabilità, le abitudini, l’ambiente di lavoro o quello in cui viviamo, o suggerendo come interagire con le situazioni che creano pressione. Ma questi approcci non sono in grado di rimuovere la fatica e le tensioni radicate nel sistema nervoso. Solo un riposo molto profondo lo può fare.

La Meditazione Trascendentale va oltre. Gli studi scientifici dimostrano che lo speciale riposo procurato dalla meditazione è il modo migliore per combattere lo stress in generale e lo stress lavorativo perché scioglie anche gli stress più profondi e aumenta l'integrazione del funzionamento cerebrale, modificando positivamente il modo in cui il sistema nervoso reagisce alle pressioni e mettendoci in grado di affrontare le sfide più difficili con successo e soddisfazione, senza compromettere la salute e il benessere.

 

 

L'antidoto naturale allo stress

La Meditazione Trascendentale neutralizza gli effetti dello stress. Hans Selye, lo scienziato che per primo ha definito in modo scientifico lo stress, riporta testualmente che "gli effetti della Meditazione Trascendentale su metabolismo, resistenza cutanea della pelle, lattato del sangue, onde cerebrali e sistema cardiovascolare sono esattamente opposti a quelli che la medicina identifica come caratteristici degli sforzi di corrispondere alle esigenze dello stress".

Come lo stress
danneggia il cervello

 L'area frontale della corteccia cerebrale è la parte più evoluta del cervello, regola la capacità di giudicare, pianificare e decidere, il senso etico, la memoria a breve termine e la percezione di sé, per questo è considerata il direttore generale del cervello. Quando siamo sotto stress fisico o mentale il cervello esclude i circuiti esecutivi frontali e utilizza i circuiti più primitivi dell'area subcorticale, che servono per rispondere automaticamente agli stimoli. Di conseguenza si risponde alle esigenze quotidiane e si prendono decisioni in modo impulsivo e non lungimirante. Se la situazione di stress si prolunga nel tempo questa risposta automatica si stabilizza e le emozioni forti come paura, ansia, rabbia e aggressività prendono il sopravvento e guidano la nostra vita.

Funzioni esecutive indebolite
Aumenta la tendenza verso

   • Rigidità mentale
   • Comportamenti impulsivi
   • Decisioni miopi  
   • Scarsa memoria di lavoro
   • Mancanza di attenzione
   • Abuso di alcol e droghe
   • Mancanza di senso etico

Fisiologia sotto stress
Aumenta la tendenza verso

   • Stanchezza
   • Ipertensione e disturbi cardiaci
   • Disturbi alimentari
   • Disturbi del sonno
   • Indebolimento del sistema immunitario

Squilibrio emotivo
Aumenta la tendenza verso

   • Scarsa autostima e fiducia in sé stessi
   • Preoccupazione, ansia, paura
   • Rabbia e aggressività
   • Depressione
   • Instabilità delle relazioni

 

Come la Meditazione Trascendentale ottimizza il cervello

Durante la Meditazione Trascendentale l’attività dell’area subcorticale si acquieta, come è indicato dalla riduzione del ritmo cardiaco e di quello del respiro e dalla diffusa presenta di onde alfa coerenti su tutta la corteccia cerebrale, mentre l’area frontale si attiva e ristabilisce la comunicazione con le altre aree del cervello, sviluppando un funzionamento cerebrale integrato e completo.
Di conseguenza le funzioni esecutive si rafforzano e il modo di pensare diventa più efficace e lungimirante.
Quando il direttore generale del cervello è pienamente collegato, la nostra visione del mondo è più equilibrata e appropriata.

Funzioni esecutive rafforzate
Aumenta la tendenza verso

   • Modo di pensare utile e flessibile
   • Comportamenti non impulsivi e fattivi
   • Decisioni lungimiranti
   • Eccellente memoria di lavoro
   • Attenzione
   • Indipendenza da alcol e droghe
   • Modo di pensare e comportamento etico

Fisiologia sana
Aumenta la tendenza verso

   • Energia e vitalità
   • Salute cardiovascolare
   • Equilibrio fisiologico
   • Ottima qualità del sonno
   • Resistenza del sistema immunitario

Equilibrio emotivo
Aumenta la tendenza verso

   • Autostima e fiducia in se stessi
   • Senso di sicurezza e pace
   • Comprensione verso gli altri
   • Felicità e ottimismo
   • Relazioni interpersonali sane

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